Centro di Assistenza Fiscale CAF-AIC srl
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Il visto di conformità e la documentazione richiesta

Con il modello 730 presentato ad un CAF si ottiene per alcuni quadri della dichiarazione il "visto di conformità", una precisa assunzione di responsabilità su quanto dichiarato dal contribuente da parte del CAF stesso, che per eventuali danni e/o irregolarità ha stipulato la polizza assicurativa prevista dal Ministero delle Finanze.

Diversamente, il datore di lavoro o ente pensionistico che presta direttamente l'assistenza fiscale al dipendente o al pensionato, non può apporre il "visto di conformità".

Il CAF, tramite il responsabile dell'assistenza fiscale, deve verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alle risultanze della documentazione esibita dai contribuenti.

Come specificato dalla Circolare 36 del 09/04/2008, i controlli che devono essere svolti a tal fine non comportano il riscontro della correttezza dei dati reddituali indicati dal contribuente (quali ad esempio, l'ammontare dei redditi fondiari); quindi, ai fini del controllo che il CAF deve eseguire, non è assolutamente necessaria l'esibizione da parte del contribuente di documentazione relativa all'ammontare dei redditi indicati nella dichiarazione (quali, ad esempio, i certificati catastali dei terreni e dei fabbricati posseduti, i contratti di locazione stipulati) e alle detrazioni soggettive d'imposta (quali, ad esempio, i certificati di stato di famiglia).

Devono, invece, essere esibiti:

• modello CUD 2009 e CUD 2010, certificati dei sostituti d'imposta per le ritenute relative a redditi di lavoro autonomo occasionale, ecc….;
• le fatture, ricevute e quietanze relative al pagamento di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta, nonché la documentazione necessaria per il loro riconoscimento;
• gli attestati di versamento degli acconti irpef effettuati direttamente dal contribuente;
• la dichiarazione modello UNICO 2009 in caso di eccedenza d'imposta per la quale si è richiesto il riporto nella successiva dichiarazione dei redditi.
Relativamente alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le quali spetta la detrazione d'imposta del 41% o 36%, devono essere esibiti:
• copia della raccomandata con la quale è stata trasmessa al competente Centro Servizi di Pescara la comunicazione di inizio lavori;
• copia dei bonifici bancari;
• copia della documentazione relativa alle spese il cui pagamento non è stato eseguito con bonifico bancario nei casi ammessi;
• dichiarazione dell'amministratore della quota di pertinenza in caso di spese condominiali.

La documentazione  relativa alle spese sostenute per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente:
• copia bonifici bancari;
• copia fatture e ricevute fiscali nelle quali sia distinto il costo della manodopera;
• copia asseverazione del tecnico abilitato;
• copia attestato di certificazione energetica rilasciato dal professionista abilitato;
• copia scheda informativa trasmessa all'ENEA;
• copia della raccomandata relativa all'invio della documentazione all'ENEA.

In caso di controllo e di richiesta di documenti e chiarimenti al contribuente, sarà informato contestualmente anche il responsabile dell'assistenza fiscale che ha rilasciato il visto di conformità.